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Tramanda

Tramanda

il filo dell'arte contemporanea
Imbiancheria del Vajro, dal 19 maggio al 1 luglio, via Imbiancheria 12, Chieri TO

Curatrici Silvana Nota e Carla Gilardi

Una serie di eventi per festeggiare il ventennale della prima edizione di Trame d’Autore compongono l’edizione di Tramanda 2018.

YoungFiberContest3&Chiamata Aperta, il filo dell’arte contemporanea, Imbiancheria del Vajro, Chieri TO, insieme a Trame d’Autore presso Accademia Albertina di Belle Arti a Torino, Ricerche Tessili, Palazzo Opesso, Chieri, Abitare l’Arte alla Bonetto Desing, Chieri, Into the White, ex Oratorio San Filippo, Chieri e Dialoghi di Fili nel Filatoio Rosso a Caraglio (CN), sono sono gli eventi che compongono il tributo alla storia della Fiber Art chierese.

“Suddivisi per sezione, i materiali in mostra offrono un’occasione culturale di rilevante significato in quanto ogni lavoro, indipendentemente dal gusto personale di chi lo osserva, propone un viaggio nella storia dell’umanità percorsa da quel filo trasmettitore di sapienze millenarie e generatore di rinnovate energie.” Silvana Nota, Osservare il cambiamento e ritrovare il filo delle origini, Testo in catalogo.

Tramanda 2018 gli Artisti in mostra le biografie

Opera in esposizione Tradere: andare oltre

“Nella mia ricerca l’intensità evocativa della fibra è al centro dell’opera, cerco di esprimermi liberando una sua dimensione immaginaria fortemente materica. Utilizzo tecniche tessili tradizionali dai lunghi tempi di lavorazione che implicano un’intimità empatica con la fibra ed il filo, mentre lavoro mi misuro a vari livelli di esplorazione con la dimensione più profonda di me” (…) Quando lavoro le antiche tecniche tessili ne riporto i gesti alla memoria, gesti dimenticati e lontani nel tempo. Mentre il filo scorre nelle mie mani sono interessata all’ascolto di ciò che è al di là di quello che filtra il mio sguardo; ascolto le cose, i materiali, le fibre, mi interessa esprimere questo immaginario stimolato dall’esperienza tattile. Per me utilizzare una tecnica è voler ascoltare l’oltre della materia e restituirne la magica emozione. In Tradere andare oltre, come in altre mie opere, ho ricamato delle impronte di mani che si ispirano a quelle presenti nelle pitture rupestri, dove l’impronta era un gesto legato all’istinto e può essere interpretato come atto simbolico della necessità dell’uomo di lasciare un segno di se attraverso l’uso delle proprie mani”.

Annamaria Atturo